La Riserva Naturale Monterufoli-Caselli

Siamo ad uno degli ingressi principali della Riserva di Monterufoli-Caselli che poi attraverseremo in alcuni suo tratti spettacolari. Ci troviamo nel cuore delle Colline Metallifere nel territorio dei comuni di Pomarance, Monteverdi M.mo e Montecatini Val di CecinaPer i suoi 4.828 ettari, per la continua copertura forestale e per la scarsa presenza dell’uomo, la riserva è oggi riconosciuta come una delle zone wilderness più importanti della Toscana, a livello europeo classificata anche Zona di Protezione Speciale.

Il “Pinzo” di Micciano

Un breve sentiero non segnato, a fianco del cimitero,  consente di raggiungere un punto panoramico sull’imponente rupe di Micciano detta localmente il “Pinzo”; simbolo paesaggistico di questi luoghi, la rupe impervia ed inaccessibile, domina la selvaggia valle dell’Adio e la Riserva Naturale di Monterufoli  e consente di spaziare a 360° su tutta la  Val di Cecina e su un ampissimo territorio.

Antichi castagneti da frutto

Si notano ancora piante di castagno appartenenti ad antiche castagnete da frutto  coltivate sicuramente già dal periodo medievale, quando la  coltivazione di questa specie assume una importanza fondamentale per l’economia di sussistenza di molte zone. Dopo anni di abbandono altra vegetazione invade e a volte sostituisce tale colture.  Sulla Strada di Ligia, prima dell’abitato di Montecatini è ancora visibile un tratto di castagneta ben curato dalla sapiente mano dell’uomo.

LA CAVA ABBANDONATA DI SERPENTINO, LE GARIGHE

In località i Gabbri si apre un piazzale ed un fronte di cava oramai rinaturalizzato tra la macchia che testimonia la presenza di attività di scavo di roccia serpentina utilizzata un tempo per realizzare massicciate e come fondo stradale. Insieme alle vicine pendici di Poggio Donato, a cui è dedicato un percorso specifico e cartellonistica di approfondimento, costituisce uno dei luoghi più esemplari per ammirare l’eccezionale flora delle garighe su serpentino, giardini rocciosi naturale con fioriture montane, interessanti specie eclusive di queste rocce ed una boscaglia rupestre con ginepro coccolone, un paradiso per i botanici, una meraviglia per tutti nel periodo primaverile.