Grado di difficoltà

E

A piedi

La Sassa, la foresta di Caselli e la macchia della Magona

La partenza è dal borgo medievale della Sassa, perfettamente conservato, caratterizzato da un imponente torrione arroccato da cui si gode una vista aperta e suggestiva . L’antica via di Castagnolo – che porta ancora le vestigia di un’antica strada di valico verso la zona di Castagneto Carducci – scollinando sulla sella tra Poggio al Pruno e Poggio Aia Assenzio, attraversa, per un breve tratto, la Macchia della Magona e si inoltra, in discesa, nella Riserva di Monterufoli – Caselli. Prima di scendere è consigliabile una breve diramazione verso il punto panoramico delle Golazze Aperte, suggestivo sperone roccioso con vista mozzafiato sulla costa e l’Arcipelago Toscano.
La discesa è caratterizzata inizialmente da boschi di caducifoglie per trasformarsi, man mano, in macchia mediterranea, sempre più bassa, fino a ridursi in gariga – è questa la  tipica vegetazione della roccia serpentina – qui prosperano basse piante dalle fioriture e dalle forme spettacolari come iris, tulipani e narcisi . Ci si addentra poi, ancora di più, nella foresta, in località Scrigni e, attraversando il Botro del Confine, interessato in passato da ricerche minerarie, si esce dalla Riserva per risalire alla Sassa, tra campi, pascoli e poderi, in un paesaggio rurale dal fascino antico.

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Itinerario

X

La partenza è dal borgo medievale della Sassa, perfettamente conservato, caratterizzato da un imponente torrione arroccato da cui si gode una vista aperta e suggestiva . L’antica via di Castagnolo – che porta ancora le vestigia di un’antica strada di valico verso la zona di Castagneto Carducci – scollinando sulla sella tra Poggio al Pruno e Poggio Aia Assenzio, attraversa, per un breve tratto, la Macchia della Magona e si inoltra, in discesa, nella Riserva di Monterufoli – Caselli. Prima di scendere è consigliabile una breve diramazione verso il punto panoramico delle Golazze Aperte, suggestivo sperone roccioso con vista mozzafiato sulla costa e l’Arcipelago Toscano.
La discesa è caratterizzata inizialmente da boschi di caducifoglie per trasformarsi, man mano, in macchia mediterranea, sempre più bassa, fino a ridursi in gariga – è questa la  tipica vegetazione della roccia serpentina – qui prosperano basse piante dalle fioriture e dalle forme spettacolari come iris, tulipani e narcisi . Ci si addentra poi, ancora di più, nella foresta, in località Scrigni e, attraversando il Botro del Confine, interessato in passato da ricerche minerarie, si esce dalla Riserva per risalire alla Sassa, tra campi, pascoli e poderi, in un paesaggio rurale dal fascino antico.

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Scala difficoltà escursionismo

T - Turistico

Itinerari su stradine, mulattiere o comodi sentieri, con percorsi ben evidenti e che non pongono incertezze o problemi di orientamento. Si svolgono in genere sotto i 2000 m e costituiscono di solito l’accesso ad alpeggi o rifugi. Richiedono una certa conoscenza dell’ambiente montano e una preparazione fisica alla camminata.

E - Escursionistico

Itinerari che si volgono quasi sempre su sentieri, oppure su tracce di passaggio in terreno vario (pascoli, detriti, pietraie), di solito con segnalazioni. Richiedono un certo senso di orientamento, come pure una certa esperienza e conoscenza del territorio montagnoso, allenamento alla camminata, oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati. Normalmente il dislivello è compreso tra i 500 e i 1000m.

EE - Escursionisti Esperti

Itinerari non sempre segnalati e che richiedono una buona capacità di muoversi sui vari terreni di montagna. Possono essere sentieri o anche labili tracce che si snodano su terreno impervio o scosceso, con pendii ripidi e scivolosi, ghiaioni e brevi nevai superabili senza l’uso di attrezzatura alpinistica. Necessitano di una buona esperienza di montagna, fermezza di piede e una buona preparazione fisica. Occorre inoltre avere un equipaggiamento ed attrezzatura adeguati, oltre ad un buon senso d’orientamento. Normalmente il dislivello è superiore ai 1000m.

EEA - Escursionisti Esperti con Attrezzatura alpinistica

Itinerari che richiedono l’uso di attrezzatura da ferrata (cordini, imbracatura, dissipatore, casco, etc.). Possono essere sentieri attrezzati o vere e proprie vie ferrate. Si rende necessario saper utilizzare in sicurezza l’equipaggiamento tecnico e avere una certa abitudine all’esposizione e ai terreni alpinistici.

Scala difficoltà MTB

TC - Turistico

Percorso su strade sterrate dal fondo compatto e scorrevole, di tipo carrozzabile.

BC - Per cicloescursionisti di buone capacità tecniche

Percorso su sterrate molto sconnesse o su mulattiere e sentieri dal fondo piuttosto sconnesso ma abbastanza scorrevole oppure compatto ma irregolare, con qualche ostacolo naturale (per es. gradini di roccia o radici).

OC - Per cicloescursionisti di ottime capacità tecniche

Come sopra ma su sentieri dal fondo molto sconnesso e/o molto irregolare, con presenza significativa di ostacoli.

EC - Massimo livello per il cicloescursionista

Percorso su sentieri molto irregolari, caratterizzati da gradoni e ostacoli in continua successione, che richiedono tecniche di tipo trialistico.

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