Un raro bosco con il tasso

All’ombra dei lecci e di altre specie cresce vigoroso il tasso (Taxus baccata), conosciuto come albero della morte a causa di una sostanza tossica, la tassina, contenuta in tutte le parti della pianta ad eccezione della polpa del frutto. Le popolazioni di tasso di Monterufoli sono tra le più importanti in Italia e rappresentano una testimonianza della flora prima delle  glaciazioni.

Le aree aperte

Gli ex pascoli o ex coltivi sono habitat importanti per la conservazione della fauna e della flora. Particolarmente diffuse in queste aree le piante con spine o foglie pungenti e nei prati numerose orchidee selvatiche. Queste aree sono mantenute aperte attraverso periodici interventi che impediscono la loro evoluzione naturale verso il bosco.

Antichi terrazzamenti

Gli antichi terrazzamenti che avete incontrato nella parte finale del bosco, ormai invasi da vegetazione arborea  (quelli nella foto), qui sono stati recuperati e coltivati arricchendo ulteriormente  il paesaggio agrario del colle di Montecatini

Affioramenti di serpentine

Si tratta di antichi fondali oceanici di circa 180 milioni di anni fa. Una roccia davvero ostile per le piante, arida, priva di calcio e ricca di metalli pesanti, ma proprio per questo ospita habitat importantissimi con una vegetazione arbustiva rada definita gariga, con specie erbacee che vivono esclusivamente a contatto con queste rocce e straordinarie fioriture primaverile.

Affioramento di roccia serpentina

Ci troviamo sopra un affioramento di rocce serpentine, magmi del fondo oceanico risalenti a 180 milioni di anni fa. Per la grandissima estensione e per la notevole potenza dei loro affioramenti costituiscono la roccia più rappresentativa e diffusa di Monterufoli e sono interessati da rare e suggestive fioriture primaverili.

Gli affioramenti di rocce serpentine

Si tratta di antichi fondali oceanici di circa 180 milioni di anni fa. Una roccia davvero ostile per le piante, arida, priva di calcio e ricca di metalli pesanti, ma proprio per questo ospita habitat importantissimi con una vegetazione arbustiva rada definita gariga, con specie erbacee che vivono esclusivamente a contatto con queste rocce e straordinarie fioriture primaverile.